Accompagnamento Spirituale nelle Cure Palliative e nel Fine Vita

L’Accompagnamento è un Percorso vissuto Insieme in Consapevolezza.
Accompagnare significa rimanere in uno stato di presenza, amore ed empatia, aiutando l’altro attraverso uno stato più elevato possibile.
Purtroppo nella nostra società non c’è una grande educazione né ne percorsi delle figure mediche professionali, né per i familiari che attraversano questa fase delicata, perché ancora la morte e il morire sono un tabù. Non se ne comprende l’importanza nonostante la scienza a riguardo inizi ad essere molto chiara.
“La salute” per definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è:
«Uno stato di completo benessere fisico, sociale e mentale, e non soltanto l’assenza di malattia o di infermità.»
e
«Le cure palliative sono cure attive e globali dei pazienti la cui malattia non risponde ai trattamenti che mirano alla guarigione. Il controllo del dolore, degli altri sintomi e dei problemi psicologici, sociali e spirituali è prioritario. Il traguardo delle cure palliative è lo sviluppo della migliore qualità di vita possibile per i pazienti e le loro famiglie.»
[OMS, cancer pain relief, Geneve 1996)
L’OMS e la Società Italiana di Cure Palliative sottolineano l’importanza della dimensione spirituale nelle cure in generale e in particolare nel fine vita, sottolineando così la necessità di prendere a cuore tutte le parti di cui è composto un individuo: fisico, psicologico, sociale e spirituale.
Al di là delle religioni, la spiritualità riguarda tutti gli aspetti più intimi, inediti e misteriosi della nostra esistenza. Ognuno di noi vive l’“Oltre” in modo del tutto personale, con la propria sensibilità, fede e ricchezza umana.
Proprio per questo, è fondamentale che nessuno si senta mai solo o escluso nell’avere la possibilità di rivolgere a qualcuno quelle grandi domande esistenziali che affiorano inevitabilmente quando la malattia o la morte colpiscono noi, le persone che amiamo o gli animali che fanno parte della nostra vita.
In quei momenti è naturale sentirsi impotenti o pensare di non avere le risorse necessarie per affrontare una situazione così nuova.
Eppure, riuscire a dare un senso a ciò che colpisce noi o chi amiamo ha un potere straordinario: cambia completamente la prospettiva. Ci offre la possibilità di attingere a una forza nuova, una saggezza interiore capace di guidarci e di permetterci di attraversare le prove che la Vita ci propone. Prendere in mano la propria storia e la malattia non significa necessariamente evitare la morte, ma accoglierla con una consapevolezza profonda.
Scegliere l’aiuto di un’Accompagnatrice Spirituale significa darsi la possibilità di scorgere un significato più grande
nella vita, nella morte e persino nella malattia stessa.
Affrontare questo cammino attraverso un processo di autoanalisi, di ascolto e di profonda comprensione permette di restituire un senso autentico alla sofferenza e alla vita stessa.
Adottando questo approccio diventa possibile trasformare gli eventi che ci accadono, dando loro il giusto spazio e la giusta attenzione, e ritrovando così una pace interiore duratura.
È una pace profonda, che dona la capacità di elevarsi sopra il caos del dolore e sopra la paura della morte, restituendo un valore immenso all’esistere individuale e trasformando la pura “sopravvivenza” in una “scelta” consapevole.
Ogni percorso è strettamente personalizzato, nel rispetto assoluto delle convinzioni e delle storie personali di chi incontro.
Offro la mia presenza e la mia assistenza spirituale a chiunque ne senta un profondo desiderio o bisogno.
A chi deve affrontare una malattia grave, a chi ha vissuto un lutto o a chi si trova ad accompagnare una persona cara.
Cura, nel senso più autentico di prendersi a cuore, meditazione e comunione profonda sono le mie proposte, all’interno di una visione umana, olistica e integrale.
RITI DI COMMIATO
Ogni distacco mi ricorda quanto sia prezioso ogni istante di vita vissuta.
Ho imparato che l’arte del commiato non è una sottrazione, ma un modo profondo di onorare l’amore e la connessione che continua, anche oltre la dimensione fisica.
Sia per chi resta che per chi se ne va poter celebrare in modo autentico la Vita che è stata, nella modalità che più si addice a queste persone è fondamentale, per far si che l’anima compia buon viaggio e chi rimane possa proseguire i suoi passi in pace.
Per questo è utile conoscersi prima in un percorso di Accompagnamento per poi concludere insieme l’esperienza nell’Amore e Condivisione.
Per chi si accinge a lasciare questa forma è importante sapere che le Sue Volontà vengano seguite, dando valore e dignità a ciò che è stato.